La diffusione del Reiki: Hawayo Takata

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Ideogramma reiki su pietra

La diffusione del Reiki in Occidente si deve ad Hawayo Takata.
Dopo la morte di Usui i suoi allievi continuarono a praticare e ad insegnare la tecnica perfezionandola sempre di più, ma ad un certo punto della storia del Reiki accadde un fatto molto importante che segnò una svolta. Uno dei più noti allievi, Chujiro Hayashi, aprì una propria scuola ed una clinica di Reiki in cui si ricoverò alla vigilia della seconda guerra mondiale Takata Hawayo, una signora giapponese residente alle Hawaii che tornò in patria, ormai in fin di vita, per cercare una cura che potesse salvarla. Qui ella riuscì a guarire, così decise di fermarsi per imparare questa splendida tecnica.

IL REIKI IN OCCIDENTE

Una volta tornata alle Hawaii, ed ottenuto il permesso per insegnare il Reiki, dovendosi interfacciare con la cultura del mondo occidentale, ella decise di modificare in parte alcuni insegnamenti, di eliminare ciò che non era strettamente inerente alla tecnica e di introdurre gran parte delle posizioni del trattamento standard che utilizziamo ancora oggi.

La Takata, vivendo negli USA, in quel periodo, si vide costretta a relazionarsi con un mondo assai ostile alla sua cultura di origine: erano gli anni della seconda guerra mondiale, anni in cui gli USA e il Giappone erano nemici nel conflitto; Inoltre, in un paese puritano come gli Stati Uniti, mal si tollerava la religione buddista.

Probabilmente per questi motivi ella cambiò la storia di Usui cercando di “occidentalizzarla” con affermazioni errate quali ad esempio che Usui fosse un monaco cristiano o che aveva studiato in università occidentali. Da questo momento in poi si ha una frattura definitiva con il Reiki delle origini.

Prima di morire Takata diede il titolo di “maestro” (Sensei) a 22 dei suoi allievi che, in seguito, si riunirono e tolsero la regola che solo il capostipite della scuola potesse “fare” altri insegnanti; ci fu così il via libera alla diffusione del Reiki fino ai recenti riconoscimenti da parte della medicina allopatica e alla conseguente diffusione in molti dei nostri ospedali.

IL RITORNO AL REIKI ORIENTALELa diffusione del Reiki: Hawayo Takata

In tempi recenti, tuttavia, Il Reiki dell’occidente si è nuovamente incontrato con il Reiki giapponese, quello definito “tradizionale”: le due tecniche messe a confronto, a distanza di anni, presentano lo stesso principio di base pur riscontrando parecchie differenze.

Il Reiki occidentale, ora ha preso coscienza della sua vera storia e si vede forte di una tecnica che, non condizionata da aspetti culturali, si è evoluta fino a diventare sempre più semplice ed efficace e, probabilmente, molto più simile a quella che utilizzava il suo stesso fondatore. Per questa ragione essa prende il nome di Reiki metodo Usui che è poi il Reiki più diffuso al mondo.

Ad oggi sia la storia che il metodo sono chiari ed anche se, proprio come l’energia viva, questa tecnica è sempre in movimento e in evoluzione, vede ormai fissati i suoi principi e la propria identità. Il vero Reiki è quello fin qui descritto, o al massimo, come già detto, quello della sua versione ancestrale il Reiki tradizionale Giapponese. Tutte le varianti che si possono trovare sui vari siti o negli innumerevoli libri pubblicati come “Reiki X” (cristico, angelico, ecc..) non hanno in realtà nessuna pertinenza con il Reiki metodo Usui.

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