È giusto pagare un corso o un trattamento Reiki?

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pagare un corso o un trattamento reiki

Carissimi amici del Reiki vorrei che volgeste, anche solo per un istante, la vostra gentile attenzione verso un argomento assai spinoso che, ogni tanto, diversi insegnanti di Reiki si trovano a dover affrontare con qualcuno di voi. La domanda che viene posta di frequente è la seguente: è giusto pagare un corso di Reiki, o un trattamento?

La risposta la lascio a voi, ma non dopo aver letto di seguito alcune delle osservazioni che ho personalmente elaborato in tutta serenità e meditando profondamente su questo argomento.

É giusto pagare un corso o un trattamento reiki?

  1. La prima che elaborai fu una riflessione di tipo storico e di ricerca sulla tradizione della tecnica. Mikao Usui, il fondatore stesso del Reiki, non era quello che per noi è il classico “asceta”, nella sua vita fece del volontariato, questo è innegabile, ma aprì una vera e propria clinica e si faceva pagare (a mio avviso giustamente). Lo stesso valse per i suoi maggiori successori come Hayashi e Takata.

  2. La seconda fu sul significato dell’energia e del canale; due concetti ben distinti: l’energia è di tutti e non deve essere pagata, ma un operatore serio, che ha studiato, investito in formazione e vi dà il suo tempo mettendo se stesso, il suo canale a disposizione non dovrebbe secondo voi essere ricompensato? Facciamo un esempio… Noi paghiamo l’acqua nelle case anche se l’acqua dovrebbe essere di tutti… Ma non è pur vero che ci sono aziende che mettono a disposizione tubazioni, depuratori e sistemi idrici che ce la portano in casa? Perché non dovremmo pagare il servizio se è un buon servizio e ci permette di usufruire di un bene di prima necessità?

  3. La mia terza riflessione, invece, si rivolse all’ipocrisia umana. Molti si “spacciano” per reikisti che non si fanno pagare… Ma perché allora chi frequenta i corsi gratuiti poi va a ripartecipare a quelli a pagamento perché spesso si rende conto della scarsa qualità? Chi insegna in questi corsi, magari, è un’amorevole persona in pensione (?) che non ha bisogno di “tirare a campare” e lo fa per puro diletto… Ho conosciuto alcuni insegnanti di questo tipo; alcune delle quali a mio avviso bellissime persone: è evidente, tuttavia, a detta degli allievi stessi, la differenza tra chi lo fa in modo “amatoriale” e chi lo fa con una finalità professionale. Purtroppo, molto spesso, anche chi è in buona fede, dice ai suoi corsi “sonore castronerie” che non hanno nulla a che vedere con la tecnica del Reiki. I corsi di Reiki che proponiamo, al contrario, sono professionali e possono addirittura rilasciare crediti ECM. Non potremmo esporci con alcune classi di professionisti (come i medici ad esempio) se non fossimo “arci-sicuri” di quello che insegniamo. Il Reiki apre un mondo ad aspetti anche, se vogliamo, “Spirituali” ma non si deve mai dimenticare che tutto parte da una tecnica ed una tecnica funziona, punto. Non è un dogma, ha basi sperimentali e scientifiche. Poi potremmo anche fare nuove e importanti riflessioni sulla scienza di oggi: dopo la meccanica quantistica, essa si è avvicinata sempre di più allo spirito, ma questo è un altro discorso.

  4. La quarta riflessione, invece, si rivolse a cosiddetto “amore a tutti i costi”. I corsi che si spacciano per gratuiti, lo sono davvero? Devo dire che nonostante molte parole non ne ho mai visto uno gratuito al 100% e quando lo è richiedono un’offerta più o meno libera, ma allora è gratuito o no? Non sarebbe più sano, corretto e meno ipocrita ammettere che un corso è comunque un lavoro (con dispendio di diverse ore di tempo) che implica delle spese come affitto di una sala, riscaldamento, preparazione a priori (anni di corsi per la conoscenza della tecnica, corsi per tecniche di insegnamento ecc.. ecc..) preparazione e stampa di materiale didattico (CD, lavagne, cancelleria, dispense, etc.).

  5. La quinta riflessione, poi, fu una meditazione sul valore del tempo. Io e i miei collaboratori abbiamo deciso di mettere a disposizione dell’umanità il nostro “canale”… Ma visto il massiccio numero di persone che frequentano i nostri corsi e che richiedono un trattamento, come possiamo mettere a disposizione il 100% del nostro tempo se non possiamo “sopravvivere” di questo? Potremmo fare un altro “mestiere”, certo… togliendo così tempo a chi invece ha bisogno di noi e bussa alla nostra porta, un vero peccato, tante opportunità sprecate… Non sarebbe giusto. Aiutateci invece col vostro sostegno a far sì che questo non si verifichi! E non giudicate male (perché poi?) se dietro questo viene richiesto un modesto contributo che ci consente di sopravvivere!

    È giusto pagare un corso o un trattamento Reiki?

  6. La sesta fu la riflessione dell’importanza del ruolo dell’Insegnante di Reiki. Se in un modo o nell’altro, riceviamo tante soddisfazioni, tante richieste e la voce si sparge a macchia d’olio, se aiutiamo a star meglio tante persone, esattamente come altre figure professionali, perché dovremmo trovare indegno vivere di questo? Perché è accettabile per molti pagare un medico (spesso davvero sovrastimati) e non un professionista del settore olistico? Ci capita molto spesso di avere alle spalle anni ed anni di formazione, tirocinio e pratica e di arrivare là dove la medicina allopatica non arriva… Perché dovremmo valere di meno?

  7. La settima meditazione fu quella del valore in sé di quello che facciamo. Spesso chi partecipa ad un corso “gratuito” non dà la giusta importanza a quello che fa perché, pensando che sia gratuito, crede, magari inconsciamente che  “valga meno”. Le persone che hanno partecipato a corsi che ho fatto per beneficenza, spesso, non hanno compreso fino in fondo il valore di ciò che era stato loro trasmesso proprio a causa di questo meccanismo. Perché dovrei, allora, continuare a svalorizzare e sottostimare una tecnica che mi ha salvato la vita (e può salvarla ad altri) e migliorato quella di moltissime persone che conosco? Il Reiki per me ha un valore inestimabile. Chi vi si approccia lo deve sapere, capire, comprendere, insomma… Deve darsi da fare per “conquistare” la meta: anche questo fa parte del percorso! Molti comprano l’ultimo smartphone alla moda a rate perché non hanno i soldi per pagarlo tutto subito e magari si lamentano perché non arrivano a fine mese, qualcun altro fuma un pacchetto di sigarette al giorno (rovinandosi la salute) magari togliendosi il pane di bocca perché è un “vizio”… Ora io non voglio giudicare nessuno, ma perché non dovrebbe avere un giusto “prezzo” la sana fatica di fare qualcosa che la vita, invece, ce la migliora?

  8. Ottava ed ultima riflessione fu quella sulla legge dell’Universo: nulla si crea nulla si distrugge: la legge del Karma… Un Saggio uomo un tempo mi disse che nell’universo vige un “Sacro Principio” di equilibrio, un sacro principio di scambio che, alla fine, non deve mai lasciare debiti o crediti. Perché dovrei infrangere questo sacro principio dando qualcosa senza ricevere nulla in cambio? Si dona amore senza aspettarsi nulla in cambio, ma non si dà uno strumento richiesto senza ricevere la ricompensa che riporta equilibrio e armonia nell’universo. Si aiuta solo chi ce lo chiede, ma se vogliamo mantenere l’equilibrio nella legge del Karma, l’aiuto richiesto ha un valore e quindi un prezzo, non importa quale: se il baratto, se un sorriso, un servizio, una somma in denaro o un favore, l’aiuto richiesto, va ricompensato con equilibrio e amore sempre se si vogliono rispettare le leggi del Karma e dell’universo.

A seguito di queste riflessioni vi prego amici di rispettare il lavoro dei professionisti e di non chiederci più se sia giusto o sbagliato farsi pagare (e nemmeno sconti improbabili) non previsti dal nostro regolamento. A parte le possibilità di dilazionamento ampiamente segnalate, lo scambio è davvero qualcosa di sacro ed etico. E’ anche un modo per mettersi alla prova e meritarsi un obiettivo. Vi chiedo amici di  continuare a rispettare il nostro staff ed i suoi collaboratori che cercano in modo professionale di offrire dei servizi di benessere ed evoluzione personale altamente performanti, che difficilmente potrete trovare altrove. Chi ha rispetto di tutto questo, della dignità delle persone che lavorano onestamente, senza lucrare e senza business alcuno, ma solo per vivere e continuare ad offrire le sue  conoscenze e i suoi servizi, sarà accolto in amore.

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